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Da Giovedì 26 novembre a Domenica 28 marzo Per la conclusione del Bicentenario della Pinacoteca di Brera la Soprintendenza dedica una mostra a Crivelli con cui non intende ricostruire la carriera di Crivelli, ma riflettere sulle logiche che hanno guidato la prima organizzazione delle opere della Pinacoteca di Brera e le politiche di crescita di alcuni importanti musei stranieri.
Nel 1811 i commissari napoleonici fecero portare nella Pinacoteca di Brera ben tredici tavole del pittore Carlo Crivelli: due pale singole e dieci scomparti che appartenevano a due polittici eseguiti per Camerino. Opere ricche di ori e di particolari anticheggianti, con impeccabili prospettive e dettagli verissimi e commoventi.
In seguito, a titolo di scambio con altri dipinti, furono ceduti a musei stranieri alcuni scomparti di quei polittici. La mostra, che intende ricomporli almeno in parte, riunisce alle tavole rimaste a Brera le parti conservate a Berlino, Montreal, Londra, Francoforte, Avignone, Denver, Venezia e Firenze.
Accanto a queste verranno esposti splendidi esemplari di tappeti orientali, tessuti damascati e ricami, reliquiari e oreficerie, a rappresentare concretamente il repertorio di oggetti preziosi ritratti dall’artista, abilissimo a renderne con il pennello e nei minimi dettagli gli aspetti tecnici ed esecutivi.
Luogo: Milano, Pinacoteca di Brera
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